La nostra storia
Il Martin Pescatore - Societa' Cooperativa Sociale a.r.l. - O.N.L.U.S.
Il progetto di "Il Martin Pescatore Cooperativa Sociale a.r.l. - O.N.L.U.S." con sede a Calderino di Monte S. Pietro (BO) nasce nel 1990 con l'intento di creare un luogo all'interno del quale persone colpite da disturbi psichici gravi potessero affrontare e risolvere una delle conseguenze piu' importanti di tali disturbi, vale a dire la perdita della capacita' lavorativa.
L'idea di costituire una cooperativa di lavoro protetto nacque all'interno del Servizio di Salute Mentale per la consapevolezza che le attivita' ambulatoriali, per quanto articolate potessero essere, non fossero sufficienti, da sole, a rispondere alle complesse necessita' di terapia di cui i pazienti psichiatrici avevano bisogno. Molti pazienti, ancora giovani, non erano riusciti a mantenere il loro lavoro nonostante l'impegno e i molteplici tentativi; altri ancora non erano mai riusciti ad intraprenderlo e nemmeno a pensare di poterlo fare a causa dei gravi problemi psicopatologici.
Non pochi inserimenti nel normale circuito del lavoro, sia pubblico sia privato, promossi e seguiti dal Servizio di Salute Mentale, non avevano tenuto nel tempo e si erano rivelati estremamente ardui e forieri di problemi: da un lato cio' avveniva per le difficolta' del paziente a reggere alle richieste di produttivita' ed efficienza, dall'altro per i reali ostacoli che un ambiente di lavoro incontra nel farsi carico delle problematiche, talora gravi, di una persona con disagio psichico. Questa iniziativa era caratterizzata da un elevato livello di protezione, piuttosto che dalla produttivita'.
A seguito dell'emanazione della legge 381/91 che detta le norme per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale, all'interno de Il Martin Pescatore si e' aperto un dibattito sull'opportunita' di trasformarsi in una cooperativa sociale.
Le cooperative sociali sono caratterizzate per la stessa definizione che ne da' l'articolo 1 della legge 381/91 "Disciplina delle cooperative sociali", dallo scopo "di perseguire l'interesse generale della comunita' alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini".
L'art 1 della legge 381/91 opera una netta distinzione tra le cooperative - entrambe appartenenti alla tipologia sociale - che svolgono attivita' di gestione di servizi socio-sanitari ed educativi (cooperativa sociale di tipo A) e quelle volte - attraverso attivita' in settori di tipo diverso - all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate (cooperative sociali di tipo B).
Il problema riguardava la scelta tra una cooperativa che si occupa di inserimento lavorativo attraverso i settori produttivi (cooperativa sociale di tipo B) e una cooperativa che si occupa di servizi alla persona (cooperativa sociale di tipo A). Decisione lunga ed elaborata; infatti all'interno de Il Martin Pescatore convivono entrambe le realta' in quanto gli inserimenti lavorativi di persone con gravi disturbi psichici non possono prescindere da un lungo e costante lavoro di riabilitazione.
Alla fine del 1996 Il Martin Pescatore modifica lo Statuto Sociale e richiede l'ammissione a "Cooperativa sociale", che viene riconosciuta esclusivamente con la tipologia "B".
Con l'emanazione della Circolare Ministeriale n.153/96 il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale ha stabilito la leggitimita' delle cooperative sociali che si qualificano come polifunzionali ed integrate; che prevedono cioe' nel proprio statuto entrambe le attivita' di tipo "A" e di tipo "B" in base alla legge 381/91. A seguito di questa Circolare, intorno alla meta' del 1997 e' iniziato un periodo abbastanza lungo di approfondimento e di valutazione delle situazioni problematiche. Abbiamo cosi' pian piano messo a fuoco i problemi che il nuovo contesto politico, sociale e storico ci imponeva di affrontare e che non potevano essere elusi. Abbiamo analizzato dettagliatamente lo stato della cooperativa, la sua connotazione effettiva, quale dovesse essere la sua missione alla luce dei cambiamenti sociali che stavano avvenendo (debito pubblico, aziendalizzazione delle USL, ecc), degli importanti e nuovi apporti in psichiatria sia delle nuove terapie farmacologiche, sia delle sempre piu' numerose esperienze riabilitative che progressivamente spostavano l'attenzione dal concetto di sintomo - malattia - prognosi a quello piu' attuale ed evolutivamente piu' utile di disabilita' psichica.
Il progetto della cooperativa sociale "Il Martin Pescatore" si basa sulla evidenza delle difficolta' che si incontrano nell'inserimento al lavoro di pazienti con disabilita' psichiche gravi dovuta a molti fattori, i piu' importanti dei quali sono riferibili, a nostro parere, alla lunga fluttuazione delle fasi dei disturbi psichici gravi che determinano una sostanziale scarsa capacita' di adattamento alle esigenze della produttivita' e del mondo del lavoro.
Da settembre 2000 abbiamo ottenuto l'iscrizione al Registro Prefettizio sia nella sezione "A" sia nella sezione "B" delle cooperative sociali consentendoci di svolgere l'attivita' di gestione di servizi socio-sanitari ed educativi in stretto collegamento e congiuntamente all'attivita' produttiva.
Abbiamo cosi' immaginato ed iniziato a realizzare un luogo di lavoro la cui mission sia il coniugare produttivita' e riabilitazione attraverso un percorso lavorativo in fasi diverse e successive, capace di sostenere il processo riabilitativo del paziente nel lavoro, di sostenerlo ed accoglierlo nei momenti di crisi, senza soluzione di continuita', e senza il rischio di caduta produttiva, rimanendo cioe' bene all'interno del mercato del lavoro.
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